Notevole risparmio economico, benefici per la fertilitàdei terreni e positivi ritorni occupazionali. Ci sono almeno tre buoni motivi per realizzare, anche nel comprensorio dell’ATO ME 1, un impianto di compostaggio idoneo a trasformare la frazione organica, derivante dalla raccolta differenziata, in fertilizzante naturale, per mezzo di un processo naturale e non inquinante. Per questo il Presidente Francesco Librizzi ha inviato una lettera ai 33 Sindaci dell’ambito comprensoriale per chiedere la disponibilitàad ospitare l’impianto nel proprio territorio.
A sostegno molti dati significativi: si prevede che l’impianto di compostaggio consentiràun risparmio annuo di oltre 250mila euro a fronte di un costo complessivo stimato, per l’anno 2010, di quasi 500mila euro, oggi necessari per conferire la frazione organica all’impianto di Alcamo (TP). Senza dimenticare le ricadute occupazionali che la realizzazione e la gestione di una struttura di questo tipo determineranno sul territorio e le importanti entrate derivanti dalla vendita del compost, utilizzabile in agricoltura sia per migliorare la fertilitàdei terreni che come mezzo di contrasto all’azione erosiva degli eventi atmosferici.
La richiesta è al vaglio dei comuni dell’Ato ME 1 che, entro 10 giorni, sono chiamati ad esprimere la propria disponibilitàad accogliere l’impianto per il quale è necessaria un’area di almeno 1,5 ettari facilmente accessibile.
Il Presidente dell’Ato ME 1 Francesco Librizzi si augura “riscontri solleciti e positivi da parte delle amministrazioni comunali che hanno giàdato dimostrazione, nel recente passato, di grande maturitàe collaborazione. Questo ambito territoriale – afferma Librizzi – deve proseguire lungo la strada tracciata in direzione, del rispetto ambientale, della qualitàdei servizi e soprattutto dell’economicitàintercettando fondi pubblici e risorse private.â€Â
La Societàd’Ambito
ATO ME 1 SPA